RABOSO

Il Raboso come Metodo Classico comanda

Le caretteristiche del Raboso

Acidità e freschezza espressioni del territorio

Il nome Raboso deriva con probabilità dal termine dialettale rabioso che descrive un vino irrequieto, dall’altissima acidità che ricorda il senso di appartenenza ad una terra operosa in costante evoluzione. La spiccata acidità del Raboso lo rende perfetto per processi di spumantizzazione, ottenendo un vino complesso ma allo stesso tempo fresco e versatile – principio alla base della produzione RosaRamo.

La Bellussera

Le uve Raboso Piave di RosaRamo in particolare provengono da affascinanti vecchie viti di 60 anni coltivate a bellussera, tipico sistema di allevamento veneto che prevede una perfetta geometria a raggera dei rami della vite, sollevate a circa 2,5 m da terra. Il risultato è un vigneto ricamato che racconta dell’ingegno di una terra che 200 anni fa inventa un nuovo sistema di allevamento per limitare la diffusione della peronospora e per sfruttare il terreno sottostante i raggi delle viti per la coltivazione di ortaggi o per la crescita dei bachi da seta.

La vendemmia è possibile solo a mano, con la selezione e l’attenzione che solo l’occhio umano sa garantire e avviene in ottobre, mese in cui l’alta escursione termica garantisce alta acidità e concentrazione di aromi nelle uve.